Il mercato cresce trainato dall’automazione e dal IT

Mi chiamo Nicola De Giovannini, ed opero per conto di Dna Servizi Informatici nel ruolo di Business Analyst Manager; mi occupo quindi dell’analisi dei mercati e delle prospettive di crescita che le dinamiche economiche propongono ogni giorno nel mercato.

In particolare ho pensato di esternare e di condividere con Voi tutti, in queste brevi recensioni, la natura di alcune dinamiche economiche legate al mondo dell’IT,  e del loro indispensabile ruolo nella crescita tecnica, economica e culturale di intere generazioni di aziende e operatori che sempre più sentono la necessità di approcciare in modo diretto alle infinite opportunità che l’IT offre, talvolta inconsapevoli di saper sfruttare solo una minuscola percentuale delle effettive potenzialità.

Quest’oggi, proprio perché trattasi di indicazioni importanti diramate dall’Istat, vorrei procedere con Voi ad un “viaggio virtuale” sul dove, come, quando e cosa l’utilizzo della tecnologia sotto il profilo economico può essere ottimizzato, e dove esso stesso ci conduce “maintenant”. Si tratta di considerazioni che avrei il piacere di condividere non in queste sole due piccole facciate, ma cercando di proporle come il “leit motive” anche dei nostri prossimi appuntamenti, quantomeno per cercare di approfondire non in modo sintetico tali tematiche. Prendendo quindi spunto dai dati relativi al PIL Italiano degli ultimi trimestri, pubblicati dall’Istat recentemente, abbiamo potuto apprezzare che, fra le varie motivazioni che hanno contribuito a migliorare il risultato economico, vengono citati diversi settori produttivi, nonché canali economico finanziari importanti; tra questi l’Automazione e l’IT. Tutto ciò potrebbe indurre a pensare quale prassi normale che l’evoluzione della tecnologia, se ben sfruttata, porti inevitabilmente benefici in termini di miglioramento dei processi produttivi, di opportunità, di crescita e di qualità del lavoro. Ma in quel dato, seppur positivo, non si tiene conto di tutta l’attività che occorre, in particolare al tessuto economico italiano, che come ben sappiamo è formato in larga parte da piccole e medie imprese malgrado la crisi economica latente, le quali nella maggior parte dei casi non hanno né la consapevolezza né la capacità di dotarsi di infrastrutture informatiche atte a migliorare il business aziendale. Ed in questo particolare caso, non si tratta spese di impianto folli o di chissà quali software incredibili di cui dotarsi, bensì di imparare ad utilizzare quanto si possiede già, nonché migliorare ed elevare gli strumenti stessi.

Il dato economico, se paragonato agli altri mercati ed economie mondiali, ci rivela in realtà tutta una serie di particolarità ed opportunità che si potrebbero sfruttare per migliorare la qualità dei nostri business. Ed è più che certo che i settori dell’automazione e della tecnologia appaiano in maniera importante anche nelle altre economie mondiali. Ed allora potrebbe essere utile individuare una linea sottile che colleghi e armonizzi i vari settori economici mondiali, laddove possa essere interessante individuare nicchie di mercato appetibili anche per le piccole realtà che si specializzano in prodotti risultato di una crescente competenza tecnologica.

Da qui vorrei partire individuando non solo economie utili o metodi produttivi sempre più vicini alle potenzialità che gli strumenti tecnologici, i social, e tutti i canali concernenti ci possono fornire, ma anche “dove” tali potenzialità possono essere sfruttate al meglio, in considerazione del fatto nel prossimo futuro ci saranno appuntamenti di caratura mondiale assai importanti dove non conterà soltanto esserci ma anche quale sarà il nostro posizionamento sul mercato in quel momento.

Per fare un esempio banale, ma non troppo, nel 2020 ci sarà l’Expo mondiale di Dubai, dove il meglio delle Aziende del globo si daranno appuntamento e mostreranno i risultati del loro lavoro e le prospettive di crescita. Legate a questo appuntamento, per esempio, esistono già nel nostro territorio, in Italia ma in particolare in Emilia Romagna, iniziative atte ad internazionalizzare le imprese piccole e medie, con finanziamenti, incontri, congressi ed anche contatti tra le istituzioni degli Stati e delle Regioni interessate.

Ed ecco che il filo conduttore di cui vi accennavo all’inizio di questa breve conversazione, ovvero del come, del quando, del dove e di cosa occorre sapere per sviluppare al meglio una particolare categoria di business, legato al settore IT, prende immediatamente corpo se parametrato ad obiettivi ambiziosi come creare attività economiche importanti, dare consulenza alle aziende in modo tempestivo, relazionati ad appuntamenti di natura metropolitana, regionale, nazionale o mondiale. A tale proposito vorrei condividere con voi, fin dalla prossima pubblicazione alcune utili indicazioni che ho potuto apprendere “sul campo”, dedicate a migliorare ed affinare la conoscenza e l’interconnessione tra attività fisiche, virtuali, di start up e di management che possono tornare utili per imbastire il proprio progetto di business. Ed in particolare, nella prossima edizione, parleremo dell’Expo che si avvicina e di cosa, come, quando e dove occorra, per chi ne risultasse interessato, attuare un piano economico di avvicinamento all’evento, di come partecipare, e che cosa vuol dire, dal punto di vista dell’IT, internazionalizzare una impresa e cogliere l’opportunità di mercati e luoghi con tassazioni favorevoli o agevolate.

Un caro saluto a tutti Voi e grazie della Vostra preziosa attenzione.

Nicola Degiovannini
General Executive Manager & Business Marketing Analyst

Laurea in scienze politiche e delle relazioni internazionali indirizzo economico, 12 masters, 5 lingue fluentemente parlate, docente specializzato per manager, lo rendono il miglior consulente strategico.

expo 2020, internazionalizzazione

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